Arezzo (giovedì 27 marzo 2025) — L’operazione “Cleaning”, condotta dalle forze dell’ordine ad Arezzo, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di oltre 20 persone per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Tra di esse, quattro individui sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere. L’indagine ha permesso di identificare un circuito di circa 70 acquirenti, i cui nominativi sono stati integralmente registrati, comprendendo anche soggetti insospettabili. Le attività investigative hanno inoltre evidenziato un volume d’affari significativo generato dall’illecito commercio di droga.
di Alice Grieco
L’operazione, che mirava a contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio, ha rispettato le attese: il principale obiettivo era “fare pulizia” nell’ambito del microspaccio. L’attuale fase delle indagini, caratterizzata dallo svolgimento degli interrogatori, potrebbe condurre all’adozione di ulteriori misure cautelari.
Le attività investigative hanno portato alla luce un vivace e articolato sistema di distribuzione di cocaina, hashish e marijuana, la cui diffusione era facilitata dal passaparola tra gli acquirenti. I Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno operato un’ampia azione di controllo, intervenendo non solo nella città di Arezzo ma anche nelle aree limitrofe, tra cui Valdarno (Montevarchi e Cavriglia) e Valdichiana (Castiglion Fiorentino). Inoltre, due persone sono risultate coinvolte anche a Città di Castello: un uomo e una donna italiana di circa quarant’anni. La maggior parte degli indagati, tuttavia, risulta essere di origine albanese.
Nonostante l’ampia portata dell’attività illecita, non è stata contestata l’associazione a delinquere, in quanto ciascun soggetto operava autonomamente, senza una struttura organizzativa centralizzata, pur conoscendosi reciprocamente.
L’operazione “Cleaning” è stata finalizzata al contrasto del microspaccio, fenomeno spesso associato ai luoghi della movida e dell’aggregazione sociale, particolarmente nei fine settimana. L’attività investigativa, coordinata dal Pubblico Ministero Marco Dioni, ha avuto un arco temporale esteso, coprendo tutto il 2024 e parte del 2023. Numerose cessioni di droga sono state documentate attraverso immagini e filmati, con transazioni che avvenivano nei pressi di locali notturni e in luoghi di incontro occasionali.
Gli inquirenti hanno adottato una strategia investigativa approfondita e diversificata, avvalendosi di dispositivi di sorveglianza avanzati, tra cui telecamere, tracciamento GPS, microspie installate nei veicoli e intercettazioni telefoniche e ambientali. A queste misure si sono affiancate osservazioni dirette e pedinamenti, che hanno consentito di raccogliere prove di rilevanza penale.
L’operazione ha già prodotto importanti risultati, con arresti e sequestri significativi, tra cui il recupero di 60 chilogrammi di hashish. L’indagine continua a delineare un quadro complesso e articolato, in cui le posizioni degli indagati variano per grado di coinvolgimento. Tra i legali impegnati nella difesa degli imputati figurano Roberto Alboni, Francesca Arcangioli, Alberto Borghini, Massimiliano Dei, Alessandro Mori e Alessandro Serafini. L’inchiesta, che si occupa del fenomeno dello spaccio di droga a livello locale, ha prodotto un voluminoso fascicolo investigativo, composto da migliaia di pagine. Nelle prossime ore, sono previsti nuovi interrogatori davanti al Giudice per le Indagini Preliminari Stefano Cascone.
La recente riforma introdotta dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha stabilito che, in determinati casi, le misure cautelari richieste dal Pubblico Ministero, che vanno dall’obbligo di firma alla custodia in carcere, possono essere applicate solo dopo l’audizione della persona indagata. Il reato contestato a tutti gli imputati, seppur con livelli di responsabilità differenti, fa riferimento all’articolo 73, comma 1, del DPR 309/1990, il quale rappresenta il principale riferimento normativo in materia di reati connessi agli stupefacenti.
L’operazione “Cleaning” segna dunque un’importante tappa nella lotta al traffico di droga nella provincia di Arezzo, evidenziando l’efficacia delle strategie investigative adottate e aprendo la strada a ulteriori sviluppi giudiziari.
Tag: forze dell'ordine, operazione cleaning, traffico stupefacenti Last modified: Marzo 27, 2025