Arezzo (sabato 29 marzo 2025) — Con l’avvicinarsi del cambio dell’ora legale, le giornate si prolungheranno ulteriormente, garantendo una maggiore illuminazione nelle ore serali, ma una riduzione della luce naturale al mattino. Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025, sarà necessario spostare le lancette degli orologi un’ora avanti, dalle 02:00 alle 03:00. Di conseguenza, quella notte si dormirà un’ora in meno. L’ora legale resterà in vigore fino all’ultimo fine settimana di ottobre, quando verrà ripristinata l’ora solare nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025, consentendo di recuperare l’ora di sonno persa.
di Alice Grieco
I dispositivi analogici richiederanno un aggiornamento manuale, mentre smartphone, tablet, computer e console si aggiorneranno automaticamente.
L’adozione dell’ora legale ha lo scopo primario di ridurre il consumo energetico, favorendo un utilizzo più efficiente della luce naturale. Sebbene non aumenti le ore di luce disponibili, il cambio dell’orario consente di sfruttarle in maniera ottimale, riducendo l’uso dell’illuminazione artificiale. Nonostante il Parlamento Europeo abbia votato per la possibile abolizione del cambio dell’ora, lasciando la decisione finale ai singoli Stati membri, l’Italia ha scelto di mantenere questa pratica. Secondo le stime, nei sei anni di utilizzo dell’ora legale, il nostro Paese ha risparmiato circa 6 miliardi di kilowattora, contribuendo a un’importante riduzione dei consumi energetici.
Il concetto di ora legale ha origini storiche che risalgono al XVIII secolo. Nel 1784, Benjamin Franklin propose l’idea attraverso un articolo pubblicato sul ‘Journal de Paris’, suggerendo un metodo per risparmiare sulle spese legate all’illuminazione con le candele. Tuttavia, la sua proposta non ebbe un seguito concreto. Successivamente, nel 1895, l’entomologo neozelandese George Vernon Hudson avanzò l’idea di spostare avanti gli orologi per ottimizzare l’uso della luce naturale. Nel 1907, il costruttore britannico William Willett riprese la proposta, trovando supporto durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1916, la Camera dei Comuni approvò il British Summer Time, introducendo ufficialmente lo spostamento delle lancette un’ora avanti durante i mesi estivi. Questa misura fu presto adottata da numerosi altri Paesi, in un’ottica di risparmio energetico in tempo di guerra.
Nonostante i benefici energetici, il cambio dell’ora può avere ripercussioni sul benessere dell’organismo, in particolare nei primi giorni successivi all’adattamento. Alcune persone manifestano sintomi simili a quelli del jet lag, dovuti all’alterazione del ciclo sonno-veglia. Tra i disturbi più comuni vi sono insonnia, stanchezza, difficoltà di concentrazione e irritabilità. Tuttavia, l’effetto è generalmente transitorio e di minore impatto rispetto a un cambio di fuso orario più significativo.
Il cambio dell’ora legale rappresenta un’importante misura di ottimizzazione delle risorse energetiche, con effetti diretti sul risparmio elettrico e sulla gestione delle ore di luce naturale. Sebbene possa comportare alcune difficoltà di adattamento per l’organismo, i benefici economici ed ecologici ne giustificano il mantenimento. Con la conferma della sua applicazione in Italia, il dibattito sulla sua eventuale abolizione rimane aperto a livello europeo, ma per il momento continueremo a spostare le lancette avanti e indietro due volte all’anno.
Tag: cambio dell'ora, ora legale Last modified: Marzo 29, 2025