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Arezzo, Roberto Meocci scarcerato per motivi di salute: il “re delle truffe” torna libero

Arezzo (lunedì 31 marzo 2025) — Roberto Meocci, noto alle cronache giudiziarie come il “re delle truffe”, è stato scarcerato per motivi di salute. La decisione è stata presa dal Tribunale di Sorveglianza di Firenze, che ha accolto l’istanza presentata dai suoi legali sulla base di documentazione clinica e perizie mediche. A partire da venerdì sera, Meocci si trova in libertà senza alcuna misura restrittiva, in applicazione dell’articolo 147 del Codice Penale, che prevede il differimento della pena in presenza di gravi condizioni di salute incompatibili con la detenzione carceraria.

di Alice Grieco

Nato a Sinalunga nel 1966 e residente ad Arezzo, Meocci è stato protagonista di numerosi procedimenti giudiziari per una lunga serie di raggiri, spesso ai danni di personalità di spicco e con modalità che hanno attirato l’attenzione della stampa. In passato, si è presentato come l’”avvocato Menarini”, millantando legami con la celebre famiglia. Secondo le condanne accumulate, la sua pena complessiva si sarebbe dovuta estendere fino al 2035, ma un recente sconto di cinque anni ha ridotto la scadenza al 2030, con la possibilità di una scarcerazione anticipata già nel 2028 in caso di buona condotta.

La scarcerazione di Meocci arriva in un momento particolarmente delicato: attualmente è in corso ad Arezzo un processo riguardante presunti certificati medici falsi che l’uomo avrebbe prodotto in passato per eludere la giustizia. Tuttavia, il provvedimento concesso dal tribunale si basa su condizioni di salute attuali, per le quali è stato ritenuto necessario consentire all’ex detenuto di accedere a cure specifiche e interventi chirurgici al di fuori del carcere.

L’avvocato di fiducia di Meocci, Fabio Andreucci, affiancato nel complesso iter processuale dall’avvocato Francesco Cherubini, ha espresso soddisfazione per la decisione del Tribunale di Sorveglianza, sottolineando come il provvedimento rispetti il diritto alla salute, garantito a ogni cittadino. “È un risultato importante”, ha dichiarato Andreucci. “Apprezzo l’equilibrio del tribunale nel bilanciare la condizione di un detenuto con i suoi diritti fondamentali”.

Oltre alla scarcerazione temporanea, è attesa per il 10 aprile una nuova udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, che dovrà esprimersi su un ulteriore aspetto: la possibile incompatibilità definitiva tra lo stato di salute di Meocci e il regime carcerario. La Corte di Cassazione ha infatti accolto il ricorso presentato dalla difesa contro un precedente rigetto della richiesta di scarcerazione.

Se l’udienza confermerà questa incompatibilità, potrebbe essere adottata una misura alternativa alla detenzione. Per il momento, però, il provvedimento attuale costituisce solo un rinvio dell’esecuzione della pena, senza cancellazione della stessa.

La figura di Roberto Meocci ha alimentato per anni le cronache giudiziarie per le sue truffe sofisticate, che hanno coinvolto individui e aziende in tutta Italia. Grazie a un’abilità straordinaria nel guadagnarsi la fiducia delle persone, si presentava con un’immagine di grande prestigio: Bentley bianca con autista, abiti di lusso, orologi di alta gamma e un linguaggio forbito.

Tra le sue truffe più celebri si annoverano finti accordi per la produzione di abiti per il Milan e per ITA Airways, vendite fraudolente di Ferrari a prezzi di realizzo, offerte di lavoro inesistenti in banche europee e persino la promessa di commercializzare cosmetici per cani alla Casa Reale. Spesso millantava rapporti con figure influenti, tra cui Claudio Lotito, Giulio Andreotti, la famiglia Moratti e Licio Gelli, elementi che gli conferivano un’aura di credibilità.

Vista la straordinarietà delle vicende che lo hanno visto protagonista, è attualmente in discussione la possibilità di realizzare un film o una serie televisiva sulla sua vita.

La sua scarcerazione ha già suscitato perplessità tra coloro che, nel corso degli anni, sono stati vittime dei suoi raggiri. Con la prossima udienza del 10 aprile, si attende una decisione definitiva sul futuro giudiziario di uno dei truffatori più noti della cronaca italiana.

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Tag: , , , Last modified: Marzo 31, 2025
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