Arezzo (mercoledì 19 marzo 2025) — Le ronde di sorveglianza nel territorio di Palazzo del Pero non hanno mai subito interruzioni. Al contrario, negli ultimi mesi si sono intensificate, diventando un servizio fondamentale per la sicurezza della comunità locale. Daniele Sandroni, uno dei coordinatori, spiega come il gruppo sia divenuto un punto di riferimento per i cittadini: “Quando qualcuno nota una presenza sospetta, ci contatta immediatamente”.
di Alice Grieco
Un episodio significativo si è verificato lunedì sera, quando una residente ha segnalato la presenza di una torcia nel proprio giardino, indicatore della possibile intrusione di un estraneo. “Abbiamo circondato l’area, utilizzato visori termici e siamo riusciti a mettere in fuga l’intruso”, riferisce Sandroni.
Un elemento innovativo di questa iniziativa è rappresentato dall’impiego di strumenti tecnologici avanzati, come visori notturni e termici, che facilitano l’individuazione di persone e oggetti durante le ore di buio. L’efficacia di questi dispositivi ha incentivato un numero sempre maggiore di volontari a partecipare attivamente alle ronde. “Attualmente siamo circa 45 membri operativi, suddivisi in turni mattutini, pomeridiani e serali, coprendo un’area molto estesa”, afferma Sandroni. Ciò nonostante, il centro abitato di Palazzo del Pero conta solo circa 600 residenti.
L’obiettivo principale di queste ronde è la sorveglianza del territorio e la dissuasione di eventuali malintenzionati. “Palazzo del Pero presenta quattro accessi principali. Il nostro metodo consiste nel presidiare i punti strategici senza effettuare controlli diretti, ma monitorando i movimenti in entrata e in uscita. Qualora venga segnalata un’attività sospetta tramite il gruppo WhatsApp, che conta oltre 250 iscritti, interveniamo immediatamente. In questi casi, il protocollo prevede il blocco delle vie di fuga per costringere i malintenzionati ad allontanarsi verso aree boschive, sempre avvalendoci delle tecnologie a nostra disposizione”, prosegue Sandroni, sottolineando che nessuno dei volontari è armato.
Nel caso di incontri con individui potenzialmente pericolosi, il gruppo si affida tempestivamente alle Forze dell’Ordine: “Qualora ci trovassimo di fronte a soggetti armati, allertiamo immediatamente i Carabinieri. Tuttavia, è noto che i tempi di intervento delle autorità possono essere prolungati. In tal senso, il nostro operato rappresenta un primo livello di protezione per la comunità”.
L’organizzazione delle ronde è nata in seguito a un’escalation di furti registrata, in particolare, nel mese di dicembre. “Un tempo, Palazzo del Pero era una località estremamente tranquilla. Era comune lasciare le chiavi di casa all’esterno della porta d’ingresso, ma oggi questa abitudine non è più praticabile. Siamo, però, fiduciosi che, grazie al nostro impegno, il paese tornerà a essere un luogo sicuro”, afferma Sandroni.
Le attività di pattugliamento proseguono con determinazione, offrendo un prezioso contributo alla sicurezza locale. “I cittadini si sentono più sicuri sapendo che siamo operativi. Possono contare su un intervento rapido e tempestivo. Da due mesi operiamo in modo costante, compatibilmente con i nostri impegni lavorativi, per garantire protezione a chi ne ha bisogno. Siamo certi che la situazione migliorerà e, anche se probabilmente non torneremo a lasciare le chiavi fuori dalla porta, potremo vivere con maggiore serenità”, conclude Sandroni.
Tag: palazzo del pero, ronde notturne, sicurezza residenti Last modified: Marzo 19, 2025