Arezzo (venerdì 28 marzo 2025) — Il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo si arricchisce di un’importante acquisizione grazie all’acquisto effettuato dal Ministero della Cultura. La nuova opera, una pala d’altare raffigurante il Battesimo di Cristo, è stata realizzata dal pittore casentinese Francesco Morandini, noto come “il Poppi” (Poppi, 1544 – Firenze, 1597), negli anni Ottanta del Cinquecento su commissione di Braccio Ricasoli, raffinato erudito e membro dell’Accademia Fiorentina.
di Alice Grieco
L’opera verrà presentata ufficialmente venerdì 4 aprile alle ore 11, presso la Sala delle Muse del Museo aretino. L’evento vedrà la partecipazione di Stefano Casciu, direttore regionale dei Musei Nazionali della Toscana del MiC, e Luisa Berretti, direttrice del Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo. L’acquisizione costituisce un arricchimento significativo delle collezioni museali, potenziando in particolare la sezione dedicata al Cinquecento e al Manierismo.
Il Battesimo di Cristo, già noto agli studiosi, rappresenta un’importante testimonianza della committenza artistica fiorentina della fine del Cinquecento e della cultura controriformata. Alcuni disegni preparatori dell’opera sono conservati presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, fornendo preziose informazioni sulla genesi della composizione.
All’interno del museo, l’opera è stata collocata nella prima delle due sale dedicate al Cinquecento e al Manierismo, in dialogo con altre opere di soggetto sacro di Giorgio Vasari, maestro del Morandini. La grande tavola dipinta a olio fu originariamente commissionata da Ricasoli per la propria villa di Bracciano, situata a Panzano in Chianti. Il dipinto coniuga la funzione didascalica tipica della cultura artistica post-tridentina con la raffinatezza e l’attenzione naturalistica della tradizione fiorentina della seconda metà del Cinquecento.
L’opera è stata sottoposta a indagini scientifiche avanzate, tra cui scansioni multispettrali condotte dall’Istituto Nazionale di Ottica del CNR (In-CNR). Queste analisi hanno permesso di individuare il disegno preparatorio, evidenziando le fasi di lavorazione del dipinto e contribuendo alla comprensione del processo creativo dell’artista.
Francesco Morandini fu un allievo di Giorgio Vasari e, grazie a lui, entrò in contatto con Vincenzo Borghini, figura di spicco del mecenatismo artistico fiorentino. Il Poppi si distinse per la sua partecipazione alla decorazione dello Studiolo di Francesco I de’ Medici e fu membro dell’Accademia del Disegno. La sua opera si caratterizza per l’adesione ai modelli stilistici vasariani, arricchiti dalle influenze di artisti coevi come Alessandro Allori e Federico Barocci.
L’acquisizione e l’allestimento del dipinto sono stati resi possibili grazie alla collaborazione tra la Direzione Regionale Musei Nazionali della Toscana del MiC e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì. Il finanziamento è stato erogato tramite la società strumentale Civitas srl, consentendo anche la pubblicazione di un volume dedicato all’opera, edito da Edifir, con contributi di Luisa Berretti, Anna Bisceglia, Veronica Vestri, Eliana Carrara e Rossella Cavigli.
Per celebrare questa importante acquisizione, sabato 5 aprile alle ore 11 il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna di Arezzo ospiterà l’evento Colazione al Museo, promosso dalla Fondazione Arezzo Intour. L’iniziativa, inclusa nel biglietto d’ingresso, offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva tra arte e cultura.
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